Critiche

Abeti elettrici

“Guarda Glauco: nel profondo già sconvolge il mare l’onda; un nembo intorno, segno di tempesta. Tutti prende un subito sgomento” Con queste parole Archiloco, poeta greco dell’età delle poleis, descrive la paura per la natura che fa la guerra all’uomo… certo perché l’uomo dovrebbe avere timore quando la natura minaccia. Anche Walter Bassi denuncia la natura violentata e contaminata dall’uomo che invece non ha paura… di contro l’ artista ha paura, perché è uomo vero e non finto manichino che se ne va senza porsi paradigmi. Senza regole non c’è futuro, dichiara Bassi nella sua pittura, una denuncia, non un quadro da cavalletto né da angolino alto del salotto, quadro coraggioso e vero, che parla di cose vere e di timori e di soluzioni. E’ questo il miglior modo per raccontare l’esistente, denunciandone le contraddizioni, osservando la vita ma non dall’esterno, quanto piuttosto essendone dentro. Senza ipocrita interiorizzazione filosofica o provocazione oggettuale, senza intellettualismi né cerebralismi da istallazione, Bassi racconta pienamente la storia e denuncia, osservando che il cammino di devastazione della natura un giorno determinerà “sgomento” come ricorda il poeta Archiloco; ma tutti ne siamo consapevoli. Il disegno è sicuro e la traccia decisa lascia emergere il netto confine tra i volumi, il cromatismo viene steso con diligenza regolare ma non vi è nulla di scolastico, quanto piuttosto una tensione narrativa incline anche all’ironia, ma in particolar modo all’illustrazione per fini didattici. Chi vuole leggere il messaggio dell’autore è ben consapevole che con la natura si stanno per chiudere i conti.

VITO SUTTO

Emarginati

WALTER BASSI, artista di una creatività notevole e di un disegno raffinato e vivo. Le sue opere richiamano la natura, la vita, le persone e studia continuamente nuove creatività pur rimanendo in un solco tradizionale artistico figurativo. Predilige l’aspetto sociale. Stigmatizza nella sua pittura l’alienazione dell’io nella società contemporanea. Un disegnatore efficace e bravissimo nel trattare il segno, tutti gli argomenti sono trattati come in un narrato per un tessuto segnico realistico. La sua capacità di raccontare si coniuga con una vivezza nell’espressione scenica, il tratto rapido e fremente, oggettivo e personale al tempo stesso, un disegnare come se non si potesse farne a meno, un’urgenza creativa che è sfida ironica alla vita e alle convenzioni sociali.

Vito Sutto

Paesaggi irreali

Mostra di Pittura “L’EMOZIONE DEL COLORE” – Sutrio

La cosa che mi ha subito interessato è stato il tema trattato dal pittore Walter Bassi nei suoi segni pregevoli e significativi dipinti.
Si percepisce, nel fenomeno emigratorio, tristezza, sconforto, delusione e a volte ressegnazione nei personaggi con volto nascosto o appena accennato, situazione attuale, drammaticamente attuale.
C’è però una luce di speranza in un avvenire migliore, rappresentata simbolicamente dal quadro con il bambino in piedi su delle valigie che si protrae verso il cielo sopra le persone meste e rassegnate, nell’ intento di rapire il sole per donarlo a chi non ce l’ha.
Ottima la tecnica pittorica, l’uso sapiente dei colori e i drappeggi appena mossi dal vento.
Mi è alquanto difficile immaginare i paesaggi fantastici, fiabeschi, irreali, dove solo il pensiero e la fantasia possono vivere.
Ancora vivissimi apprezzamenti per l’innovazione

Sutrio, 29 dicembre 2017
Carlo Straulino

Dell’opera dell’artista, Walter Bassi continua a colpirmi la significatività del disegno e la scelta cromatica di tinte avvolgenti, dolci che suscitano serenità.
Anche nei quadri riferiti all’aspetto sociale, oltre alla denuncia non manca mai un segno di forte speranza e fiducia nell’avvenire.

Sutrio, 06,01,2018
Sabrina Bassi